Itinerari Isola di Capo Rizzuto - Crotone

I relitti

L'Hotel Annibale si trova nell'area marina protetta di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone, il cui fascino si svela soprattutto nei suoi itinerari sommersi. A sud dell’isolotto fortificato, ad una profondità media di 5 metri, si snoda infatti un suggestivo percorso archeologico subacqueo.

A Le Castella, davanti al Castello Aragonese, i fondali custodiscono il relitto di una nave di notevoli dimensioni, il 'Gunny', naufragato nel 1962 sulle secche di Capo Rizzuto. Oggi il relitto, ad una profondità di 24 metri, è probabilmente il più bello tra quelli presenti nell’area protetta. 

Nella stessa località, cento anni fa, il mare ha inghiottito un’altra nave, il 'Bengala', oggi completamente colonizzata da microrganismi marini. Ma il mare dell’area marina protetta nasconde nelle sue profondità altri preziosi segreti: a Cannelle, infatti, giace ancora in assetto di navigazione il relitto 'Chico', ad una profondità di 29 metri, sormontato da una statuina di Madonna.

Il nostro mare ha enormi ricchezze che aspettano di essere scoperte: oltre ai suggestivi percorsi archeologici subacquei, potrete immergervi ed ammirare i nostri fondali pieni di vita, forme e colori.

Percorsi subacquei

All'interno dell'Area Marina Protetta di Capo Rizzuto è possibile percorrere due suggestivi itinerari archeologici subacquei

1 - Il primo singolare percorso archeologico subacqueo si estende nel tratto di mare a sud del Castello Aragonese di Le Castella, ad una distanza massima di 200 metri dalla costa. Il percorso, lungo circa 400 metri, si sviluppa tra le rocce che contornano il castello, ad una profondità media di 5 metri e collega 15 punti principali che testimoniano come nel passato questo tratto di mare fosse emerso ed occupato da una cava per l’estrazione di blocchi.

2 - A partire dall’estate 2015 è stato realizzato un nuovo itinerario subacqueo interamente dedicato ad una delle testimonianze sommerse più interessanti del ricchissimo patrimonio archeologico locale. Sui fondali dell’incantevole Baia di Scifo naufragò nella prima metà del III sec. d.C. un bastimento commerciale che trasportava un prezioso carico di marmi provenienti dall’Asia Minore. L’intero carico si trova tuttora adagiato, intatto, sul fondale marino alla profondità di 6 metri e rappresenta una delle attestazioni più significative che si conoscano di quell’ampio fenomeno che in età imperiale era legato al trasporto transmarino del marmo


Dove siamo